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Easy Pull Box, per un facile conto alla rovescia del cavo rimasto Cavo a coppie ritorte, 8 conduttori, conduttore rigido. Ideale per installazioni, facile da estrarre 4x2 AWG24
FTP è l'acronimo di Foiled Twisted Pair (noto anche come ScFT, Screened UTP) e identifica un cavo foderato utilizzato comunemente per il collegamento nelle reti ethernet.
È composto da otto fili di rame intrecciati a coppie (pairs), inoltre ogni coppia è intrecciata con le altre. L'intreccio dei fili ha lo scopo di ridurre le interferenze, i disturbi e limitare il crosstalk.
La distanza massima di un cavo FTP è di 100m. Esternamente alle 4 coppie vi è uno foglio di materiale conduttivo che funge da schermo per le onde elettromagnetiche.
I cavi FTP seguono le specifiche standardizzate in TIA/EIA che li dividono in varie categorie in base ad esempio al numero di intrecci e alle capacità di trasportare segnali. Attualmente la categoria 5 e la 5e sono le più utilizzate, esiste tuttavia anche la categoria 6 che permette di raggiungere velocità superiori. Un cavo FTP termina con dei connettori di tipo RJ-45 (anch'essi schermati) che si innestano direttamente nell'interfaccia del dispositivo (NIC, Hub, Switch, Router, ecc).
Se si devono collegare due dispositivi simili (ad esempio PC-PC o SWITCH-HUB) si utilizza un cavo di tipo cross mentre se si devono connettere dispositivi diversi (ad esempio PC-SWITCH) uno diritto.
I cavi diritti presentano gli 8 fili nello stesso ordine in entrambi i 2 connettori, mentre quelli cross presentano una sequenza diversa. Nella costruzione del cavo, ovvero nel crimpare i connettori alle sue estremità si possono seguire due standard: TIA/EIA 568A e TIA/EIA 568B che presentano un ordine degli 8 fili (identificati da diversi colori) diverso.
Perché conviene scegliere i cavi elettrici privi di alogeni ( cavi LSOH)
In caso di incendio gas e fumi ostacolanola fuga e i soccorsi. Una soluzione utile viene dai cavi LSOH.
Tra i pericoli legati all'incendio le emissioni di gas e fumi tossici e corrosivi sono più pericolose e più dannose del fuoco perchè raggiungono la soglia di sopravvivenza più velocemente e si propagano a maggiore distanza in meno tempo. Le vittime degli incendi sono in maggior parte morte soffocate ancor prima che carbonizzate. Dove l'incendio causa, per fortuna, solo danni materiali, sono ancora le emissioni a causare i danni maggiori perchè interessano un'area più vasta di quella toccata dal fuoco e hanno una potente carica corrosiva in particolar modo nei confronti delle superfici metalliche.
Inoltre ripulire le superfici sporcate dai fumi provoca un doppio inquinamento causato dai componenti che si sono depositati e dai detergenti usati per ripulire. Bisogna, quindi, fare il possibile per limitare le emissioni; in particolar modo nei cavi che costituiscono un volume rilevante di materiale combustibile, collocato spesso in posizioni critiche (cavedi, passerelle, controsoffitti e sottopavimenti) e sono coinvolti negli incendi che hanno natura elettrica (il 30% del totale) anche se non ne costituiscono direttamente la causa. Questi fatti, noti da tempo, hanno modificato il concetto di sicurezza per i cavi elettrici che si sposta dalla semplice limitazione della propagazione dell'incendio, che viene assolta in modo molto più efficacie dalle barriere tagliafuoco, verso il binomio emissioni/propagazione che fornisce una migliore copertura ai rischi complessivi dell'incendio. La scelta dei cavi da impiegare nell'impianto elettrico risulta quindi molto importante: esistono infatti cavi LS0H (Low Smoke Zero Halogen che letteralmente significa basso fumo zero alogeni). I cavi LSOH - al contrario dei cavi standard - non emettono alogeni (come l'acido cloridrico) perchè ne sono privi, bruciano senza emettere quantità significative di monossido di carbonio (CO) e non emettono fumi densi e opachi che ostacolano il raggiungimento delle vie di scampo e l'attività dei soccorritori.
Sono particolarmente indicati nelle strutture a lento abbandono (ospedali, case di cura, edifici storici, ecc.), nei luoghi affollati (scuole, cinema e teatri, metropolitane, stazioni e aeroporti, centri congressi, alberghi, locali pubblici, centri commerciali e parcheggi sotterranei) e in tutti gli edifici dove i cavi sono posati in quantità elevate (vani ascensori, cavedi, controsoffittature, pavimentazioni rialzate). E anche nei luoghi ad alta concentrazione di apparati elettronici ed elettromeccanici (centri di calcolo, uffici, banche, sale di controllo di impianti); nel cablaggio di quadri, armadi di controllo e di potenza; negli impianti che trattano prodotti deperibili (elettronica, tessile e alimentare) e negli edifici che contengono opere d'arte, come i musei.
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